Tour del condominio, a Palermo i nodi della morosità insolvibile

Tour del condominio, a Palermo i nodi della morosità insolvibile

Al convegno di Palermo, penultima tappa del Tour del Condominio del Sole 24 Ore in collaborazione con Arai, il presidente Giuseppe Cinà ha ricorda che 26 anni fa, alla fondazione di Arai, non esistevano amministratori professionali: «Qui a Palermo era un condomino ad amministrare il suo stesso stabile». Da allora le cose sono certo cambiate e la platea foltissima e attenta alle relazioni ne è stata la prova.
Dopo la presentazione dei prodotti editoriali del Sole 24 Ore dedicati al condominio (Quotidiano del Sole 24 Ore – Condominio – Il Consulente Immobiliare – la banca dati Smart24 Condominio – il nuovo software gestionale Valore24 Condominio) è toccato ai relatori invitati dal Sole 24 Ore e da Arai. La prima relazione è stata tenuta da Rosario Dolce, che ha illustrato la recente sentenza del Tribunale di Udine sulle forme di accettazione della nomina da parte dell’amministratore: i giudici hanno respinto le richieste formalistiche di un condomino che avrebbe voluto annullare la delibera di nomina perché questa non era stata accettata in forma scritta.
Nicola Salzano ha affrontato il tema delle responsabilità penali dell’amministratore, soffermandosi soprattutto sulla diffamazione, che spesso è il risultato di un atteggiamento dettato dall’irritazione, che l’amministratore fatica a dominare soprattutto di fronte alle situazioni di morosità, imprudentemente ”messe in piazza” nonostante gli avvertimenti del Garante della privacy e della Cassazione.
L’ultimo contributo è stato quello di Antonio Costa, che si è concentrato sugli aspetti delle morosità irrecuperabili, cioè quei casi in cui la legge di fatto prevede l’inesigibilità del credito: la prescrizione, il fallimento della persone fisico della società di capitale proprietaria, la morte del moroso . Su quest’ultimo aspetto Costa ha precisato che, dati i tempi lungi di acettazione dell’eredità, l’amministratore inerte rischia la prescrizione del credito: il rimedio è rivolgersi al Tribunale, ha spiegato Costa, propronendo una actio interrogatoria che miri ad accelerare i tempi di accettazione o di rifiuto del’eredità. Anzi, in quest’ultimo caso, l’amministratore deve chiedere al Tribunale la niminza di un curatore dell’eredità giacente.

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